Workshop “Scrivere l’infanzia” a Bari

Quando: sabato 29 febbraio 2020, dalle 10 alle 16.
Dove: presso la Casa di Scrittura, in via Murat 51/A a Bari.

L’infanzia per me è un terreno cruciale. Ve ne siete accorti se avete letto i miei romanzi: la Conservazione contiene la negazione dell’infanzia, Nudi come siamo stati è imperniato sulla seconda parte che parla dell’infanzia di Arsène a Collobrières, L’Argentino affronta quell’età strana che non è adolescenza, non è infanzia, non è niente ed è accecata dal sole.

Parlo di cosa significhi scrivere l’infanzia a Bari, e sono contento che sia al sud. Perché il sud contiene tracce della mia identità: la spiaggia di Paola, il mare di Tropea, le lunghissime vacanze a Castellammare di Stabia, i laghi Alimini laggiù, e poi il giro della Sicilia, il pollo arrosto mangiato sugli scalini di una casa a Taormina, le chiese palermitane.

Perché affrontare così tanto l’infanzia?, mi potrebbe chiedere qualcuno. Perché, come diceva Schwarzenegger in Un poliziotto alle elementari, è il periodo in cui ancora si può cambiare. Perché è il momento della cattiveria innocente. E perché è il primo, vero momento in cui possiamo scegliere tra essere buoni e no; e di questa scelta parleremo.

Il workshop è organizzato dalla Casa di Scrittura di Alessandra Minervini, amica e professionista che stimo.

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